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Fondazione NEST al CES di Las Vegas: tecnologia, energia e startup al centro del confronto internazionale

Una delegazione di Fondazione NEST ha partecipato al CES di Las Vegas, uno degli appuntamenti globali di riferimento per l’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di osservare da vicino le principali traiettorie di sviluppo del mondo startup e comprendere le ricadute strategiche per la ricerca e l’innovazione nel settore energetico.

Tecnologia e intelligenza artificiale: l’energia come infrastruttura invisibile

La presenza al CES ha consentito alla delegazione NEST di intercettare segnali chiari sull’evoluzione tecnologica in atto. Come emerso dalle visite e dagli incontri, una quota largamente prevalente delle soluzioni presentate si basa sull’intelligenza artificiale. Tuttavia, al di sotto di questa trasformazione digitale, il tema dell’energia resta un elemento strutturale e imprescindibile.

«L’energia è un abilitatore fondamentale anche per la tecnologia – ha sottolineato Gabriella Scapicchio, direttrice di Fondazione NEST – ed è quindi essenziale osservare i trend futuri per comprendere dove orientare in modo mirato gli investimenti in ricerca, in particolare nell’ambito delle energie rinnovabili».

Un passaggio chiave dell’esperienza al CES è stato rappresentato dalla visita a Eureka Park, area dedicata alle startup emergenti. L’impatto iniziale è stato quello di una vera e propria “massa critica” di innovazione, con centinaia di realtà provenienti da tutto il mondo.

Eureka Park e il ruolo dell’Europa: connettere startup, ricerca e industria

In questo contesto, è emersa una riflessione sul ruolo dell’Europa: se messo a sistema, l’ecosistema europeo delle startup può competere ad armi pari con i grandi player internazionali. Da qui la necessità di “unire i puntini”, favorendo connessioni tra startup, sistemi industriali nazionali e piattaforme di ricerca, per rafforzare il posizionamento europeo nello scenario globale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle startup attive nel settore energia, sia all’interno del Padiglione Italiano sia negli altri spazi europei. Le tecnologie osservate spaziano dalla regolazione automatica dei sistemi industriali al trasferimento di energia tramite laser, fino a soluzioni avanzate di energy harvesting, accumulo e storage. Applicazioni che guardano all’energia non solo come risorsa, ma come piattaforma abilitante per ambiti che vanno dalla robotica ai sistemi indossabili.

All’interno del programma ufficiale del CES, il presidente di Fondazione NEST Francesco Cupertino ha inoltre preso parte a un panel di approfondimento dedicato alla transizione verso sistemi energetici puliti e ai nuovi modelli di mobilità, confrontandosi con Marco Ferrari. Il dibattito ha messo in evidenza il ruolo strategico della ricerca applicata e della collaborazione tra mondo accademico, industria e startup nel sostenere l’innovazione energetica.

«Le prospettive sono ampie – ha evidenziato Cupertino – ma il lavoro da fare è ancora significativo: da un lato sostenere le startup già attive, dall’altro aiutare i risultati che oggi sono nei nostri laboratori a emergere e a seguire l’esempio di chi è già riuscito a trasformare la ricerca in impresa».

La partecipazione al CES di Las Vegas si inserisce così nel percorso di Fondazione NEST volto a rafforzare il dialogo tra ricerca, innovazione e sistema industriale, intercettando i trend globali per valorizzarli all’interno dell’ecosistema nazionale ed europeo dell’energia e delle tecnologie abilitanti.

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