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Programma Nazionale Ricerca, Innovazione, Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027

NEST++ e LINES: due progetti, un’unica strategia

Il Programma Nazionale Ricerca, Innovazione, Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 sostiene la transizione del sistema produttivo delle regioni del sud Italia verso i nuovi paradigmi di sviluppo di innovatività e sostenibilità, attraverso la realizzazione di interventi in materia di ricerca, innovazione, digitalizzazione, competitività, tecnologie strategiche, competenze, energie rinnovabili.

In questo contesto, Fondazione NEST si distingue come soggetto promotore e progettuale delle proposte NEST++ e LINES, nell’ambito dell’Avviso per il Sostegno a iniziative per il rafforzamento delle filiere strategiche, per la messa in rete di forme di aggregazione tra i soggetti della ricerca e per lo sviluppo competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità.

NEST++ e LINES contribuiscono direttamente alla definizione e allo sviluppo di iniziative strategiche per la transizione energetica da prospettive diverse ma integrate, con un valore complessivo di risorse stanziate per i due progetti pari a 35 milioni di euro.

NEST++: rafforzare la filiera della ricerca energetica

NEST++, progetto da15 milioni di euro in 24 mesi, nasce come evoluzione del Partenariato Esteso NEST e punta a rafforzare le filiere tecnologiche dell’energia pulita in Italia, integrando ricerca, innovazione e formazione in un ecosistema coordinato. Per il suo sviluppo, si uniranno il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile (ENEA), il Politecnico di Bari, l’Università di Cagliari, l’Università di Napoli Federico II, Università di Palermo, le imprese Kad3 e ICMEA e il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DiTNE).

Il progetto si sviluppa su tre direttrici principali. La prima riguarda il consolidamento delle filiere tecnologiche strategiche: agrivoltaico, eolico offshore, solare termodinamico, sistemi di accumulo a idrogeno e batterie, valorizzazione delle biomasse e smart grids, con un approccio che combina modellazione, sperimentazione pilota e materiali innovativi.

La seconda direttrice è rappresentata dal Polo dell’Innovazione NEST++, un’infrastruttura nazionale dedicata al testing avanzato e alla validazione pre-commerciale delle tecnologie. Il Polo mette a disposizione piattaforme Hardware-in-the-Loop, digital twin, sistemi cyber-fisici e soluzioni basate su intelligenza artificiale, offrendo servizi di simulazione, co-design e supporto allo sviluppo industriale.

La terza direttrice è il rafforzamento delle competenze. NEST++ lancia un piano formativo strutturato, costruito sui reali fabbisogni delle imprese, che copre temi trasversali come governance dell’innovazione e modelli di business sostenibili, e temi specialistici come idrogeno, digitalizzazione e cybersecurity, attraverso percorsi flessibili in presenza e su piattaforme digitali.

NEST++ non si limita a sviluppare tecnologie: costruisce le condizioni perché queste vengano adottate, scalate e rese sostenibili nel tempo.

LINES: progettare l’integrazione tra energia e mobilità

Accanto a NEST++, Fondazione NEST è promotrice del progetto LINES (Logistics, INtermodality and Energy carriers for Sustainable mobility), con l’obiettivo di affrontare anche il tema dell’integrazione tra sistemi energetici e mobilità.

Il progetto, coordinato dal Centro Nazionale MOST per la Mobilità Sostenibile con Fondazione NEST come Hub congiunto, riunisce un partenariato di eccellenza: Consiglio Nazionale delle Ricerche, Politecnico di Bari, Università di Cagliari, Università di Napoli Federico II, Università di Palermo assieme alle imprese Centro Combustione Ambiente, Abinsula, Sophia High Tech, Kad3, ICMEA e al Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DiTNE).

LINES, progetto da 20 milioni di euro in 24 mesi, è focalizzato sullo sviluppo di soluzioni ad alta maturità tecnologica (TRL 7-8) per la mobilità sostenibile e la logistica intermodale, con una particolare attenzione alle Regioni Meno Sviluppate e ai territori a domanda debole.

Il progetto si struttura su tre pilastri. Il primo riguarda i sistemi di propulsione e accumulo: batterie avanzate, tecnologie fuel cell e soluzioni basate su idrogeno e biocarburanti. Il secondo è dedicato alle infrastrutture energetiche, con la progettazione di micro-reti e sistemi per la gestione di vettori energetici sostenibili. Il terzo pilastro si concentra sui sistemi digitali, con lo sviluppo di piattaforme per la mobilità intelligente, tra cui modelli MaaS (Mobility as a Service).

LINES ha un forte orientamento applicativo: le imprese possono accedere a percorsi di trasferimento tecnologico e formazione avanzata, mentre studenti e ricercatori sono coinvolti in programmi di alta specializzazione. Per i territori, l’impatto atteso riguarda la qualità della vita attraverso sistemi di trasporto più efficienti e a ridotto impatto ambientale.

Il progetto si propone così come modello integrato in cui energia e mobilità evolvono congiuntamente, verso sistemi di trasporto più sostenibili, connessi ed efficienti.

Un approccio sistemico alla transizione

L’avvio di questi progetti era un passaggio atteso: garantisce continuità alle attività della Fondazione NEST e valorizza il lavoro dei ricercatori coinvolti nel PNRR. – commenta Francesco Cupertino, Presidente di Fondazione NEST – La nostra priorità resta investire su di loro, sostenendone la crescita e la capacità di portare innovazione concreta nelle imprese italiane, in un settore dove innovare è sempre più decisivo.

NEST++ e LINES rappresentano due direttrici complementari di un’unica visione strategica per la transizione energetica. Da un lato, NEST++ agisce sul rafforzamento delle filiere energetiche e sulla validazione delle tecnologie; dall’altro, LINES estende questo approccio al campo della mobilità, contribuendo a costruire un sistema in cui energia e trasporti sono sempre più interconnessi. Insieme, i due progetti delineano una traiettoria concreta verso un futuro energetico più sostenibile, competitivo e inclusivo.

Il valore di queste iniziative risiede nella capacità di superare una logica settoriale, promuovendo un modello integrato in cui ricerca, innovazione e applicazione si sviluppano in modo coordinato.

Con oltre 120 milioni attivati e una pipeline europea in costruzione, Fondazione NEST è nella condizione di giocare un ruolo da protagonista nella ridefinizione delle filiere energetiche continentali – commenta Michela Chimienti, Program Research Manager di Fondazione NEST  L’Italia ha le competenze per farlo, il nostro obiettivo è che i prototipi e i brevetti sviluppati oggi nei nostri laboratori diventino domani tecnologie di riferimento nei grandi programmi europei di ricerca e nei progetti industriali strategici su scala continentale “.

Il ruolo di Fondazione NEST

Attraverso NEST++ e LINES, Fondazione NEST consolida il proprio ruolo di soggetto abilitante nella transizione energetica, capace di connettere ricerca, industria e istituzioni all’interno di progettualità complesse e ad alto impatto. I due progetti si configurano non solo come strumenti di finanziamento, ma come leve strategiche per costruire un ecosistema dell’innovazione energetica solido, scalabile e orientato al futuro.

Informazioni complete sui progetti NEST++ e LINES saranno presto disponibili all’interno del sito della Fondazione.

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