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Energia solare in Italia: tecnologie, accumulo e nuove prospettive

La nuova dimensione del solare tra integrazione di rete, accumuli e filiera

La crescita del fotovoltaico sta trasformando l’architettura energetica italiana. Nei primi cinque mesi del 2026, la produzione solare ha raggiunto 19,7 TWh, con un aumento del 20,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo mese di maggio sono stati prodotti oltre 6 TWh di energia fotovoltaica, mentre la nuova capacità entrata in esercizio dall’inizio dell’anno ha superato 2,6 GW (dati tratti da Rapporto mensile sul sistema elettrico, aprile/maggio 2026 di Terna).

Al 30 aprile 2026, l’Italia contava più di due milioni di impianti e oltre 45,7 GW di potenza fotovoltaica installata. Questi dati confermano il ruolo strategico del solare, ma evidenziano anche la necessità di evolvere le infrastrutture chiamate a gestire una produzione sempre più distribuita e variabile.

Come viene utilizzata l’energia solare

Il solare termico utilizza la radiazione per riscaldare un fluido e produrre acqua calda o calore destinato agli edifici e ai processi industriali. Negli impianti solari a concentrazione, indicati con le sigle CSP e CST, specchi e sistemi ottici concentrano la radiazione per generare calore ad alta temperatura. La risorsa termica ottenuta può essere impiegata direttamente, convertita in elettricità o conservata in sistemi di accumulo. Fotovoltaico, solare termico e solare a concentrazione sono quindi tecnologie complementari.

Perché aumentare i pannelli non è sufficiente

La produzione di un impianto fotovoltaico raggiunge generalmente i livelli più elevati nelle ore centrali della giornata. I consumi di abitazioni, imprese e territori seguono però andamenti differenti e possono concentrarsi al mattino, alla sera o durante specifiche fasi produttive. Per colmare il divario tra produzione e domanda, diventa quindi fondamentale integrare sistemi di accumulo e tecnologie di gestione di rete. Diventano quindi centrali la previsione della produzione, la flessibilità dei consumi, i sistemi di stoccaggio e la capacità delle infrastrutture di coordinare una pluralità di impianti.

Per questo la crescita del fotovoltaico deve procedere insieme allo sviluppo di batterie, accumuli termici, sensoristica, sistemi di controllo e algoritmi previsionali.

Le tecnologie che stanno trasformando il solare

La ricerca sta intervenendo sull’efficienza delle celle, sulla sostenibilità dei materiali e sulle modalità di integrazione degli impianti.

Le celle tandem e i film in perovskite puntano a utilizzare porzioni più ampie dello spettro solare. Il fotovoltaico integrato consente invece di inserire i moduli in tetti, facciate e componenti architettonici. Soluzioni leggere, flessibili, colorate o semitrasparenti possono ampliare le superfici disponibili e trasformare gli edifici da semplici luoghi di consumo a componenti attive del sistema energetico.

Nel solare termico a concentrazione, nuovi fluidi di trasferimento, materiali per l’accumulo del calore e rivestimenti selettivi possono aumentare l’efficienza e facilitare l’integrazione con altre fonti rinnovabili.

Questi ambiti sono al centro dello Spoke 1 “Solar: CSP, CST, PV” di NEST, che sviluppa materiali e processi innovativi per celle e moduli solari, tecnologie semitrasparenti, soluzioni integrate negli edifici, sistemi solari termici avanzati, elettronica di potenza e strumenti per la valutazione del ciclo di vita.

Agrivoltaico: l’esperienza di LIFE AGRO-PV

L’agrivoltaico rappresenta una delle applicazioni più promettenti dell’energia solare. Integra produzione agricola e generazione fotovoltaica sulla stessa superficie, con l’obiettivo di limitare la competizione nell’uso del suolo e proteggere la continuità delle colture. La progettazione deve considerare l’orientamento e la distanza dei moduli, la disponibilità di luce, le condizioni microclimatiche, le caratteristiche del terreno e le esigenze agronomiche. Un caso concreto è LIFE AGRO-PV, progetto sostenuto attraverso un bando a cascata dello Spoke 1 di Fondazione NEST. Il primo impianto sperimentale è stato inaugurato il 1° settembre 2025 presso l’azienda agricola La Collina Bio di Carlentini, in provincia di Siracusa.

L’impianto utilizza tre tipologie di moduli fotovoltaici flessibili, due in silicio e una in CIGS, installati su una struttura metallica composta da sei campate che copre circa un terzo della serra. Tre sezioni dell’impianto sono mobili e vengono regolate automaticamente in base ai parametri ambientali. Una rete di sensori rileva temperatura, umidità, radiazione solare, vento, radiazione fotosinteticamente attiva e caratteristiche del terreno. La produzione elettrica viene monitorata sia nel suo complesso sia per singolo modulo. Il sistema consente così di confrontare configurazioni differenti, misurando contemporaneamente le prestazioni energetiche e gli effetti sulle colture.

LIFE AGRO-PV è un laboratorio a cielo aperto: produce dati in condizioni operative reali e permette di valutare soluzioni potenzialmente replicabili in altri territori e contesti agricoli.

Accumulo e reti intelligenti

L’accumulo separa il momento della produzione da quello del consumo. Le batterie conservano l’elettricità generata nelle ore di maggiore irraggiamento, mentre i sistemi termici immagazzinano il calore per impiegarlo successivamente.

Nel modello NEST, le tecnologie solari sviluppate dallo Spoke 1 si collegano alle attività dedicate agli accumuli fisici, chimici ed elettrochimici, integrandosi con le attività sviluppate negli Spoke 6 e Spoke 7. Anche le reti devono evolvere verso maggiore flessibilità, capacità di monitoraggio e interconnessione. Sensori, dispositivi IoT, piattaforme digitali e algoritmi previsionali consentono di stimare la produzione, individuare anomalie e adattare i flussi energetici. Le smart grid possono così coordinare impianti distribuiti, edifici, sistemi di accumulo, CER, mobilità elettrica e processi industriali. Lo Spoke 7 “Smart sector integration” di NEST lavora allo sviluppo di sistemi energetici multivettore, reti intelligenti, digital twin e soluzioni hardware e software per lo scambio e l’accumulo dell’elettricità. La digitalizzazione rende quindi possibile il passaggio da una rete che distribuisce energia in modo prevalentemente unidirezionale a un sistema capace di coordinare una molteplicità di produttori, consumatori e dispositivi di accumulo.

Energia solare per imprese e territori

Per le imprese, il solare può sostenere l’autoconsumo, ridurre l’esposizione alle oscillazioni del mercato elettrico e favorire la decarbonizzazione dei processi produttivi. L’integrazione con accumuli e sistemi digitali permette di aumentare la quota di elettricità utilizzata direttamente e di adattare alcuni consumi alle fasce di maggiore produzione.

A livello territoriale, comunità energetiche, distretti produttivi e reti locali possono valorizzare la complementarità tra soggetti con profili di consumo differenti. Il beneficio non deriva soltanto dal singolo impianto, ma dalla capacità di coordinare risorse, infrastrutture e fabbisogni.

Il futuro del solare sarà integrato

L’energia solare è una fonte rinnovabile, modulare e adattabile a contesti molto diversi. I suoi vantaggi dipendono però dal modo in cui gli impianti vengono progettati, localizzati e gestiti.

La crescita del settore richiede attenzione al territorio, alla biodiversità, alla provenienza delle materie prime, alla durata dei componenti e al recupero dei materiali. La valutazione non può limitarsi alla quantità di energia prodotta, ma deve considerare l’intero ciclo di vita delle tecnologie. Il futuro del solare passa quindi da un cambio di prospettiva: dal singolo pannello a un sistema integrato. Migliorare i materiali, ampliare le applicazioni, sviluppare accumuli, digitalizzare le reti e verificare le tecnologie in condizioni reali sono i passaggi necessari per trasformare una fonte variabile in una risorsa disponibile, flessibile e coordinata per l’intera filiera.

È per andare in questa direzione che NEST mette in relazione competenze scientifiche, sperimentazione e trasferimento tecnologico, costruendo soluzioni accessibili alle imprese e applicabili nei territori.

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